2021 INVITO 26 ed 

ARTE al MAJORANA - 26° edizione

DIS/LOCAZIONI

 

a cura di Anna Cochetti

 

In questo particolare anno scolastico abbiamo deciso di andare noi, studenti e docenti, a incontrare gli artisti negli spazi della loro creatività invece di accogliere le loro opere in una esposizione come tradizionalmente abbiamo fatto nel nostro istituto in occasione degli Incontri di Arte Contemporanea al Majorana. La pandemia ha quindi ribaltato il flusso dell’incontro ma non ci ha fermati. Negli Studi d’artista gli studenti hanno filmato, intervistato, scattato fotografie e infine, nelle loro case, hanno prodotto questi video per raccontare ai compagni e a tutti voi quanto hanno visto, le loro impressioni e le diverse atmosfere di quei luoghi. 

Insieme abbiamo cercato di fare del nostro meglio, con pochi mezzi tecnici a nostra disposizione, muovendoci in piccoli gruppi, nel rispetto del distanziamento e delle norme anti-Covid19, aspettando di ritornare in “zona gialla”, spostando appuntamenti in relazione ai bollettini della Regione Lazio. Infine ci sono riusciti. 

Questi video raccontano il nostro viaggio negli Studi d’artista, dal centro della città alla periferia. Ed è solo l’inizio. Altri studi collettivi e individuali ci aspettano… da settembre riprenderemo a girare!

Le docenti

Daniela D’Alia - Maria Valentina Fontana - Elisa Giorgi - Patrizia Bucciarelli

 

    

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DIS/LOCAZIONI

 

2020/2021. La vita reale dislocata in una vita virtuale.

La pandemia ha chiuso il MUDITAC/Majorana alla frequentazione degli utenti; ha dislocato – auguriamoci solo provvisoriamente – le oltre cento opere (quadri, sculture, libri d’artista, libri-oggetto e mail art) della sua Collezione Permanente; ha chiuso l’Aula Magna e la Biblioteca agli Incontri d’Arte al Majorana, che lì si sono tenuti per venticinque anni senza interruzioni - al variare di Dirigenti, Docenti, Studenti - rinnovando di edizione in edizione una continuità progettuale intesa come esperienza di civile confronto e scambio di interessi ed esperienze e curiosità e provocazioni intorno ai temi, alle forme, ai linguaggi della ricerca artistica contemporanea, tra artisti e pubblico (studenti in primis, ma anche docenti, genitori, cittadini e alunni di altre scuole, con l’attivazione di una pratica di Didattica Museale) e territorio.

La pandemia ha chiuso studenti, docenti e genitori nelle loro case, nel chiuso delle loro stanze, distanziati e distinti nella loro separatezza, dislocati rispetto alla centralità polarizzata della scuola, dislocati rispetto alle centralità aggreganti dei luoghi di vita quotidiani, dislocati rispetto a un fluire temporale, di giorno in giorno, di settimana in settimana, di mese in mese, immobilizzato nel vuoto di spazi quotidiani percepiti come ostili, per la nostra stessa incolumità, quando non d’autorità chiusi. Con la quotidianità materiale di lavoro, di studio, di ricerca, di spesa, di cultura e di svago, di incontri e di colloqui dislocata su piattaforme interattive, dislocata sul web zoom o skype, dislocata in streaming. 

 

“DIS/LOCAZIONI”, dunque, gli Incontri d’Arte Contemporanea al Majorana/MUDITAC – giunti quest’anno alla 26° edizione - come risposta attiva, reattiva, performativa alle necessarie chiusure e ai sofferti impedimenti.  

Dislocati, dunque, fuori del luogo e del tempo d’elezione (l’Inaugurazione in Aula Magna della Mostra, sul tema annualmente proposto), gli Incontri degli studenti con gli artisti sono stati quest’anno dislocati in luoghi e tempi diversi negli Studi stessi degli artisti coinvolti nel Progetto. Per tornare poi a essere, gli Incontri rielaborati dagli studenti come video – spazi ed artisti,  interviste ed opere – dislocati online come inaugurazione virtuale…in attesa di quella reale da ricollocare negli spazi di nuovo aperti del MUDITAC/Majorana, con la Collezione Permanente di nuovo allestita nel luogo che le attiene. 

 

“DIS/LOCAZIONI”, tuttavia, non è solo questo: un Progetto temporaneo per realizzare gli Incontri d’Arte Contemporanea al Majorana, trasformando un problema in un’opportunità, come pure i mentori suggeriscono e insegnano ai nostri giovani, studenti o meno.

Nell’idea che sottende “DIS/LOCAZIONI” resiste e agisce, in effetti, sotterranea e profonda un’idea permanente che ha conformato negli anni la storia degli Incontri: il rapporto con la Città, con Roma, Città storica e Periferie storiche e recenti, con le stratificazioni del territorio metropolitano tutto – dall’archeologico al contemporaneo - con la storia, con lo sviluppo urbanistico, con i beni culturali, con l’architettura e con l’arte. A partire proprio dalla realtà urbana e socio-culturale del territorio su cui insiste il Liceo Majorana, il quartiere di Spinaceto. 

 

Perché Roma è una città di “DIS/LOCAZIONI”, ad onta della resistenza nell’immaginario comune di un predominante “Centro Storico” monumentale, oggi peraltro ridotto quasi a fondale di cartapesta per una novella Disneyland a uso e consumo dei selfie di turisti mordi-e-fuggi, come, del resto, tutte le Città storiche (Marc Augé, Disneyland ed altri non-luoghi, 1997). Roma – che ha cessato di essere “capitale delle arti” al sorgere della modernità, senza peraltro cessare di essere luogo di momenti importanti di ricerca – tuttavia è ancora città d’artisti, operanti dentro il flusso e le contraddizioni drammatiche della città, che qui, nella Città eterna, hanno avuto anche l’aspetto vistoso del degrado indotto dalle modalità politico-economico-sociali con cui è stato condotto il suo sviluppo. Artisti disseminati non più solo nei luoghi “storici” per lavorare ed esporre, ma sempre più spinti dalla pressione del mercato e dalle trasformazioni socio-economiche-finanziarie a cercare scantinati, box, garage e aree dismesse in periferia, inseriti, anche se troppo spesso ignorati, nel tessuto urbano più composito; ed è ancora città “eletta” da artisti stranieri per studiare, lavorare e vivere. È ancora, se non nella prassi almeno nell’immaginario e nella coscienza collettiva, un nodo nella formazione all’Arte, in cui per di più la condizione semplificata di permanente presente pretesa dal modello temporale della contemporaneità liquida è messa sotto scacco, dovendo implicare la consapevolezza della dimensione storica e della durata imposta dalla stratigrafica persistenza nel presente del passato, con cui deve necessariamente misurarsi. 

Nato come un work in progress negli Studi degli artisti – da riprendere e ampliare dal mese di Settembre 2021 - “DIS/LOCAZIONI” diviene così anche un viaggio dentro la Città, dentro la complessità multiforme della storia, delle trasformazioni e della realtà dei suoi rioni, quartieri e zone, nel cui tessuto lo Studio d’artista è inserito, e che talvolta ne ha addirittura motivato la scelta: per questa prima tranche del Progetto le “DIS/LOCAZIONI” toccano l’Esquilino, il Portuense, il Quadraro e Corviale. 

 

Da ultimo, “DIS/LOCAZIONI” è anche l’interrogativo sulle ragioni del fare arte, sulle ragioni dell’essere artista, sulla funzione dell’arte e sul ruolo dell’artista, interrogativo posto nel vivo dello spazio dove ragioni, funzioni e ruolo si inverano attraverso l’esercizio della ricerca di nuove forme e linguaggi, lì dove si costruiscono nuove visioni e nuove esperienze e, in alcuni casi significativi, si praticano nuove modalità di confronto collaborazione e progettualità condivisa.

 

Anna Cochetti